Basamento lanterna

Home / Cosa vedere / Basamento lanterna

Basamento lanterna

All’estremità del molo traianeo, esisteva una costruzione di pianta ottagonale di cui è documentata la presenza già dal XV secolo.

Era collocata direttamente in mare ed attrezzata per la difesa del bacino portuale. Accanto sorgeva la torre del Fanò, dotata di un fuoco che ardeva continuamente in funzione di faro.

A queste strutture si ispirò Luigi Vanvitelli, già impegnato alla costruzione del Lazzaretto, che nel XVIII secolo ebbe l’incarico da Papa Clemente XII di costruire la testata del nuovo molo nord, finalizzato al riparo delle navi che, in seguito all’introduzione del porto franco, avrebbero dovuto intensificare notevolmente il traffico nel porto di Ancona.

I lavori iniziarono nel 1735, purtroppo però una serie di sfortunati eventi che culminarono in una devastante mareggiata, distrussero le fondamenta del nuovo molo, facendo sì che al Vanvitelli venisse tolto l’incarico e che i lavori si fermassero per ben sedici anni.

Nel 1756, alla loro ripresa, i lavori vennero affidati agli architetti romani Carlo e Filippo Marchionni che circa trenta anni dopo portarono a termine l’opera realizzando una struttura a base quadrata con la parte inferiore a tronco di piramide e quella superiore con un coronamento a quattro falde che introduceva al lanternino terminale, unico ricordo del progetto vanvitelliano.

La nuova lanterna, la cui costruzione aveva subito tante traversie, rimase in funzione poco meno di cento anni, infatti nel 1860, durante l’assedio delle truppe piemontesi, a causa di una violenta esplosione, rimasero solo le mura perimetrali. Dopo il 1950 sul basamento è stato costruito un edificio a servizio delle attività portuali.